STATUTO VIGENTE
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ART. 1
1. E’ costituita un’associazione tra Avvocati iscritti nell’Albo professionale presso il Tribunale di Modena che esercitano prevalentemente il patrocinio penale, denominata “Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux”.
L’associazione è apolitica e non ha scopi di lucro.
Alla Camera Penale potranno aderire quali soci aggregati e senza diritto di voto e di elettorato attivo e passivo i Praticanti Avvocati con patrocinio i quali svolgano la pratica forense presso gli Avvocati che esercitano prevalentemente il patrocinio penale.
La Camera Penale di Modena “Carl’Alberto Perroux” intende aderire all’Unione delle Camere Penali Italiane.
Le richieste di iscrizione alla Camera Penale dovranno essere presentate al Consiglio Direttivo il quale deciderà discrezionalmente sull’ammissibilità a maggioranza assoluta e con voto segreto.
La sede legale dell’associazione è a Modena presso l’ufficio del Presidente pro tempore.
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2. SCOPI
La Camera Penale ha lo scopo:
A) di promuovere la conoscenza, la diffusione e la concreta realizzazione dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto ed equo processo penale in una società democratica;
B) operare affinché i diritti dell’avvocatura siano garantiti conformemente alle norme costituzionali ed internazionali;
C) tutelare il rispetto e la funzione del difensore, gli interessi professionali dell’avvocatura, anche attraverso la elaborazione di proposte di riforma;
D) promuovere gli studi e le iniziative culturali volti a migliorare la Giustizia penale;
E) affermare che il diritto di difesa deve trovare adeguata rappresentanza e tutela quale strumento di garanzia e dell’individuo.
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3. PATRIMONIO
Il patrimonio della Camera Penale è costituito dal contributo degli iscritti e dal provento ricavato dalla organizzazione di eventi formativi, provento che dovrà essere destinato per far fronte ai costi organizzativi per realizzare gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo stabilirà l’importo dell’indennità da corrispondere, a titolo di rimborso spese, a favore dei soci delegati a rappresentare l’associazione ai Congressi ed alle iniziative dell’Unione ed alle riunioni dei Presidenti.
La Camera Penale potrà accettare elargizioni e contributi di Enti e di privati.
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4. ORGANI
Sono organi della Camera Penale:
a) l’assemblea degli iscritti;
b) il Consiglio della Camera Penale;
c) il Presidente;
d) la Giunta;
e) l’organismo di controllo.
5. L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI
L’assemblea degli iscritti è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei soci e in seconda convocazione con la presenza o la rappresentanza per delega di almeno un sesto degli iscritti.
Per la modifica dello statuto è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti in assemblea, anche a mezzo di delega. Ogni partecipante all’assemblea non può essere portatore di più di due deleghe.
Tra la prima e la seconda convocazione dovrà correre l’intervallo di non meno di due ore.
L’esercizio dei diritti inerenti alla qualità di socio è sospeso per il socio inadempiente all’obbligo di corrispondere la quota sociale annua.
La convocazione dell’assemblea è comunicata agli iscritti a mezzo posta, fax o e-mail con un preavviso di almeno 10 giorni.
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6. ASSEMBLEA ORDINARIA
Provvede all’elezione del Consiglio, all’approvazione del rendiconto economico finanziario e del bilancio consuntivo. L’assemblea ordinaria per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo si riunirà ogni biennio entro il mese di gennaio.
Il bilancio dovrà essere approvato entro il 31 marzo e comunque in occasione del rinnovo delle cariche sociali.
Hanno diritto di partecipare all’elezione del Consiglio Direttivo ed all’approvazione del bilancio gli avvocati già iscritti nell’anno precedente ed in regola con il pagamento della quota annuale.
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7. ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’assemblea potrà riunirsi in via straordinaria tutte le volte che il Consiglio lo reputi opportuno ovvero quando almeno un terzo degli iscritti in regola con il pagamento delle quote ne faccia richiesta al Consiglio stesso indicando gli argomenti da porre in discussione.
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8. Il CONSIGLIO DIRETTIVO E LA GIUNTA
La Camera Penale sarà retta da un Consiglio Direttivo composto da cinque avvocati eligendi dall’assemblea.
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un presidente, un vice presidente ed un segretario generali i quali costituiscono la Giunta esecutiva.Le funzioni di tesoriere sono affidate ad uno dei membri del Consiglio.
La durata delle cariche sociali è di un biennio a partire dall’inizio dell’anno solare. Il Presidente che abbia svolto due mandati consecutivi non potrà essere rieletto fra i componenti del Consiglio Direttivo per il biennio successivo.
Il Consiglio Direttivo dovrà invitare a partecipare alle proprie riunioni i past presidents, i quali non avranno diritto di voto.
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9. ORGANISMO DI CONTROLLO
L’organismo di controllo è formato da tre componenti eletti dal Consiglio Direttivo tra gli iscritti alla Camera Penale che non esercitino altre funzioni all’interno di essa.
L’organismo di controllo è eletto nella prima riunione del Consiglio dopo le elezioni tenute a norma di statuto. L’organismo di controllo si convoca almeno due volte l’anno e ogni volta che almeno due dei suoi componenti lo ritengano necessario.
L’organismo di controllo delibera su richiesta degli interessati e definitivamente sull’ammissione dei soci alla Camera Penale nei casi in cui il Consiglio Direttivo abbia respinto la domanda di iscrizione.
L’organismo di controllo garantisce il rispetto da parte del Presidente e della Giunta delle direttive e del programma espressi dall’assemblea, nonchè il rispetto delle direttive dell’Unione delle Camere Penali Italiane alle quali la Camera Penale Carl’Alberto Perroux di Modena aderisce.
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10. INCOMPATIBILITÀ
La carica di Presidente della Camera Penale e la qualità di componente della Giunta sono incompatibili con:
a) la carica di Presidente e di Consigliere dell’Ordine Forense;
b) la carica di componente del Consiglio nazionale forense;
c) la carica di componente dell’Organismo unitario dell’Avvocatura;
d) la carica di dirigente di associazioni forensi;
e) la funzione di parlamentare, la carica di ministro o sottosegretario di stato;
f) la carica di magistrato onorario.
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11. RIUNIONI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte all’anno su invitodel Presidente comunicato tre giorni prima del giorno della riunione con indicazione dell’ordine del giorno.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è sufficiente lapresenza della metà dei suoi componenti e le decisioni presesono a maggioranza dei presenti.
In ogni caso il Presidente deve riunire il Consiglio ove ciò sia richiesto da almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso con formale invito indicante gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
I lavori del Consiglio saranno sommariamente verbalizzati inapposito registro e il verbale sarà sottoscritto dal Presidentee dal Segretario.
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12. POTERI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e di disposizione. Esso può delegare in tutto o in parte i propri poteri alla giunta esecutiva.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare norme e regolamenti interni in attuazione del presente statuto.
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13. LEGALE RAPPRESENTANZA
La legale rappresentanza dell’associazione di fronte a terzie in giudizio spetta al Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua assenza o impedimento, al più anziano dei componenti del Consiglio stesso.
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14. ESCLUSIONE DEI SOCI
Il Consiglio su proposta della Giunta delibera la cancellazione:
a) del socio che abbia perduto il requisito che ne legittima l’ammissione;
b) del socio moroso a trenta giorni dal secondo invito;
c) del socio che si sia posto in contrasto con gli scopi statutari.
Contro la delibera del Consiglio, immediatamente esecutiva, il socio può ricorrere all’assemblea la cui decisione sarà irrevocabile. L’avvocato che intenda recedere dall’associazione dovrà darne comunicazione formale entro il 31 dicembre.
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15. QUOTA ASSOCIATIVA
La quota sociale annua verrà stabilita dal Consiglio e dovrà essere corrisposta entro il 31 marzo di ogni anno.
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16. RINVIO ALLE NORME DI LEGGE
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di Legge.
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NORMA TRANSITORIA
Entro quarantacinque giorni dalla costituzione della Camera Penale Carl’Alberto Perroux il Consiglio Direttivo provvisorio convocherà l’assemblea degli iscritti per provvedere all’elezione del Consiglio. Avranno diritto di voto gli Avvocati che risulteranno iscritti all’associazione cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea.
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Statuti precedenti:
– Statuto del 28 maggio 1998